Via A. De Gasperi 43
73048 Nardò (LE)
Tel. +39.0833.561558
E-Mail: info@cantinanardo.it
Orari: Dal lunedì al sabato
8:30 ~ 12.30  /  17:00 ~ 20:00
Domenica: chiuso

Le Origini

La Cantina Sociale Cooperativa, fondata nel 1937, ha sede a Nardò, in provincia di Lecce, in prossimità della stazione ferroviaria, proprio dove un tempo si era soliti costruire le cantine.
In quegli anni, infatti, la strada ferrata era il mezzo di trasporto prediletto per i vini e, in genere, per le derrate alimentari spedite, dal luogo di produzione, direttamente verso le località di destinazione o verso il porto di Gallipoli per essere poi stivate nelle navi che prendevano il largo verso porti lontani.
Dopo la crisi che, sul finire degli anni 80, ha pesantemente colpito il settore vitivinicolo, il numero delle superfici vitate, dei soci e degli ettolitri di vino lavorati in cantina sono diminuiti notevolmente. Ma, “non omnia mala ad nocendum veniunt”, come suol dirsi, la riduzione delle quantità, ha infatti favorito la crescita qualitativa dei nostri vini rossi, bianchi e rosati (tra cui l’apprezzatissima bottiglia di “AMBRA”).

Il Territorio

Il territorio di Nardò, nel cuore del Salento, è una terra inebriata dai venti del Mar Mediterraneo e dai profumi della natura, terra natìa dei ventiquattro fondatori della cooperativa. I soci della cantina diventano protagonisti di un quadro che, tra alterne vicende e vicissitudini, crisi e riprese, tradizione e innovazione, hanno tenuto sempre vivi i valori di una vitivinicoltura che tramanda antiche pratiche di coltivazione e vinificazione, conservando i principi di genuinità e qualità.
Storicamente, la cittadina di Nardò e il territorio circostante ha visto il susseguirsi di civiltà illustri e longeve che hanno lasciato in eredità usi, costumi e prestigiosi monumenti.
Nardò ebbe origine nel decimo secolo a.C. da un insediamento di Messapi: popolo giunto in Puglia dall’Illiria (Dalmazia). A seguire la conquista romana, dalla metà del III secolo a.C., poi la presenza bizantina nei secoli che vanno dal VI all’XI.
Posta nella parte nordoccidentale della provincia di Lecce, sul versante Ionico del Tavoliere Salentino, vanta una fascia costiera lunga oltre venti chilometri che, a nord di Gallipoli, comprende prestigiose e rinomate località turistiche quali Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Sant’Isidoro nonché il famosissimo parco regionale di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano.

Nardò
Pizzica Salentina
Porto Selvaggio

La Cooperativa

Originariamente nata all’insegna dell’ “unione delle forze” dei viticoltori, in vista di un loro maggior potere contrattuale nei confronti dei privati acquirenti che stabilivano i prezzi e decidevano perfino la tempistica della vendemmia, negli ultimi anni, pur continuando a godere dei vantaggi economici che la forma mutualistica offre, ha compreso appieno e tesaurizzato anche “la forza dell’unione” e cioè il valore aggiunto della collaborazione, sempre affrontato con il coraggio della passione.
Lo scambio e il confronto delle idee, la condivisione delle esperienze, l’unità di intenti degli amministratori, la cooperazione costante con e tra gli operai e i tecnici, ha consentito ai soci di ottimizzare le risorse e di utilizzare al meglio il know-how a disposizione, permettendo una riduzione significativa dei costi e contestualmente di migliorare il livello qualitativo dei vini.

Il Valore del Vino

L’Italia è il Paese delle eccellenze enogastronomiche. Tra queste, quelle pugliesi e salentine occupano un posto non trascurabile; chi si accosta alla nostra cantina lo può constatare direttamente, sia visitando i campi e la struttura stessa, sia degustando i vini e toccando con mano la passione e l’amore profusi nel realizzare i prodotti che proponiamo.

Il vino è un bene voluttuario, è perciò legato alla gioia di vivere, pertiene alla convivialità e nella convivialità dona colore, profumi, esaltazione di sapori, allegria: esattamente ciò che vogliamo e siamo in grado di offrire, proprio a tutti, grazie ad una combinazione di qualità e di prezzo difficilmente equiparabile.

I Vigneti

L’entroterra salentino offre un paesaggio variegato in cui macchia mediterranea, uliveti e vigneti dalla tipica conduzione ad alberello si alternano secondo un disegno dettato unicamente dalle caratteristiche dei terreni, affatto fertili, spesso argillosi, e perciò utilizzati per coltivare vitigni, piante capaci di ben tollerare la penuria d’acqua, caratteristica essenziale nelle calde estati del sud. La forza del calore del sole, sempre mitigato dalla fresca brezza che sale dal mare, e il vigore dei terreni conferiscono alle uve dei nostri vitigni autoctoni (NEGROAMARO, PRIMITIVO, FIANO e MALVASIA), quei colori, quei profumi e quella robustezza che gli attribuiscono il valore riconosciuto e apprezzato dagli estimatori del buon vino sia italiani che internazionali.

La Vendemmia

Per molti aspetti la vendemmia assume ancora oggi un momento di festa e prosperità, ha un significato sociale e di comunione forte, nel quale uomini e donne si riuniscono e insieme lavorano per la raccolta dell’uva che sarà portata nelle cantine per essere trasformata in vino. Ogni vendemmia è diversa dalla precedente per maturazione delle uve, acidità e grado alcolico. La scelta del momento più propizio per la raccolta delle uve è essenziale. Il ruolo sociale e rituale che caratterizza la vendemmia è stato ancor più forte nei decenni scorsi, quando nei vigneti si riunivano amici, parenti e vicini di casa, tutti insieme a lavorare nelle vigne per poi festeggiare con un ricco banchetto denominato “capocanale”; il capocanale è una festa che segna la fine di una stagione di lavori in campagna, in genere nel mese di Settembre e rappresenta un antica tradizione contadina che in alcune zone è ancora perpetuata.

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